Avere un figlio

Diventare Genitori

Il Certificato di Nascita è il certificato che attesta il luogo e la data di nascita del richiedente. Viene rilasciato dall’Ufficio Anagrafe, e può essere sostituito dall’autocertificazione. 

Chi può richiederlo
L’interessato o comunque altra persona che conosca i dati anagrafici della persona residente nel Comune.

Quando Richiederlo
In qualunque momento

Documenti da presentare
1) Documento di riconoscimento del Richiedente in corso di validità

2) Nome, Cognome, Indirizzo e Data di Nascita della persona a cui si riferisce il certificato
 
Validità
Il certificato ha validità illimitata.
 
Norme di riferimento
1) D.P.R n.396/2000;
2) Legge 24 dicembre 1954, n. 1228;
3) D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223;
4) Legge 29 dicembre 1990, n. 405;
5) D.P.R. n.445/2000 
 
Tempi svolgimento Pratica
La consegna è immediata se la richiesta riguarda persone nate e residenti nel Comune. Differita se la richiesta riguarda persone non residenti ma nate nel Comune. 
 
Costo
Autocertificazione Gratuita
Diritti di Segreteria
 

Ufficio di competenza

Demografico – Servizi Elettorali

Il codice fiscale costituisce lo strumento di identificazione delle persone fisiche e dei soggetti diversi dalle persone fisiche in tutti i rapporti con gli enti e le amministrazioni pubbliche.
Ai cittadini che hanno diritto anche all’assistenza sanitaria da parte del Servizio Sanitario Nazionale, viene rilasciata la Tessera sanitaria che contiene anche il codice fiscale.
L’unico valido è quello rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.

Come richiederlo

  • Neonati: il codice fiscale viene attribuito dal Comuni ai neonati al momento della prima iscrizione nei registri d’anagrafe della popolazione residente attraverso il sistema telematico di collegamento con l’Anagrafe tributaria.
  • Stranieri: l’attribuzione del codice fiscale ai cittadini stranieri che presentano domanda di ingresso nel territorio agli sportelli unici per l’immigrazione, per lavoro subordinato e ricongiungimento familiare, viene effettuata dagli stessi sportelli attraverso il sistema telematico di collegamento con l’Anagrafe tributaria. Al momento della convocazione allo sportello il cittadino riceve anche il certificato di attribuzione del codice fiscale.
    Le questure, tramite collegamento telematico con l’Anagrafe tributaria, attribuiscono il codice fiscale ai cittadini stranieri che ne sono sprovvisti e richiedono il rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno.
  • Residenti all’estero: i cittadini residenti all’estero, che hanno necessità del codice fiscale, ne chiedono l’attribuzione alla rappresentanza diplomatico-consolare italiana nel paese di residenza. Il codice fiscale viene attribuito dai Consolati attraverso il sistema telematico di collegamento con l’Anagrafe tributaria.

Il cittadino sprovvisto del codice fiscale può richiederlo a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

Nella richiesta di attribuzione vanno indicate correttamente le generalità anagrafiche e il domicilio fiscale, presso il quale verrà recapitata la tessera con l’indicazione del codice fiscale attribuito.
Insieme alla richiesta, il cittadino italiano o appartenente a uno Stato dell’Unione europea deve esibire un documento di riconoscimento in corso di validità. Per i minori, la richiesta viene presentata dal genitore che esibisce il proprio documento d’identità.

Il cittadino proveniente da un Paese extra Ue esibisce, in alternativa:

  • il passaporto valido, con relativo visto (quando prescritto), o altro documento riconosciuto dalle autorità italiane;
  • l’attestazione di identità rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare in Italia del Paese di appartenenza (con relativa foto dell’interessato);
  • il permesso di soggiorno valido;
  • la carta d’identità rilasciata dal comune di residenza.
 
 

Ufficio di competenza

Demografico – Servizi Elettorali

È la denuncia obbligatoria per legge, della Dichiarazione di nascita di ogni nuovo nato, per l’iscrizione dello stesso nel registro comunale dello stato civile. 

Chi può richiederlo
1) Se il bambino è nato da genitori regolarmente sposati o viene riconosciuto da uno solo dei genitori la denuncia di nascita deve essere presentata:
(a) da uno dei genitori o da un loro procuratore speciale davanti al Direttore sanitario dell’istituto in cui è avvenuta la nascita entro tre giorni dalla data del parto; 

(b) da uno dei genitori davanti all’Ufficiale di Stato Civile del comune di residenza della madre (o del padre se vi è un preciso accordo) entro dieci giorni dalla data del parto;
(c) da uno dei genitori davanti all’Ufficiale di Stato Civile del comune di nascita entro dieci giorni dalla data del parto
2) Se il bambino è nato da genitori non sposati la denuncia di nascita deve essere presentata:
(a) da entrambi i genitori congiuntamente davanti al Direttore sanitario dell’istituto in cui è avvenuta la nascita entro tre giorni dalla data del parto;
(b) da entrambi i genitori congiuntamente davanti all’Ufficiale di Stato Civile del comune di residenza della madre (o del padre se vi è un preciso accordo) entro dieci giorni dalla data del parto; (c) da entrambi i genitori congiuntamente davanti all’Ufficiale di Stato Civile del comune di nascita entro dieci giorni dalla data del parto
 
Casi Particolari
1) Prericonoscimento: E’ possibile prericonoscere il figlio naturale nascituro da parte della sola madre o da parte di entrambi i genitori, previa esibizione del certificato di gravidanza e previo appuntamento.
Il prericonoscimento non può essere effettuato dal solo padre.
2) Denuncia di nascita resa dopo i 10 giorni: Se la denuncia di nascita viene resa dopo i 10 giorni, non si paga nessuna multa, ma l’atto così formato dovrà, a richiesta dell’ufficio, essere convalidato con sentenza del tribunale.
Fino all’emissione di tale sentenza l’ufficio non può rilasciare alcun tipo di certificato relativo al minore.
3) Genitori Stranieri senza residenza italiana: Devono effettuare comunque la denuncia di nascita, la quale non dà diritto all’iscrizione automatica del bambino nell’anagrafe della popolazione residente ma consente di chiedere il certificato e l’estratto di nascita.
4) Bambini nati morti Se il bambino è nato morto prima delle 28 settimane di gestazione viene considerato aborto e i genitori non devono fare alcuna denuncia allo stato civile.
L’eventuale autorizzazione al seppellimento del feto dovrà essere richiesta alla USL competente in relazione al luogo del parto. Dopo le 28 settimane di gestazione il dichiarante, oltre all’attestazione di parto, dovrà esibire il certificato necroscopico (avviso di morte) rilasciato dall’Ospedale o, se la nascita avviene in una clinica privata o a domicilio, dal medico necroscopico della USL competente in relazione al luogo del parto. Si formerà il solo atto di nascita e l’ ufficio di stato civile rilascerà il permesso di seppellimento.
Se il bambino nasce vivo e poi muore (anche prima delle 28 settimane di gestazione) sarà necessario formare sia l’atto di nascita che quello di morte con la procedura predetta (esibizione dell’attestazione di parto, avviso di morte e autorizzazione al seppellimento).
5) Nascita Non assitita: E’ possibile denunciare la nascita con una dichiarazione sostitutiva nel caso la puerpera non sia stata assistita da personale sanitario ed il dichiarante sia impossibilitato ad esibire l’attestazione di constatazione di avvenuto parto. 
 
Quando
La Denuncia va eseguita entro 10 giorni dalla nascita se viene presentata ai Comuni e entro 3 giorni se viene presentata presso la Direzione Sanitaria dell’ospedale o casa di cura in cui è avvenuta la nascita.
In questo caso sarà cura del Direttore Sanitario trasmetterla al Comune nei 10 giorni successivi. 
 
Documenti da presentare
La Denuncia va fatta oralmente e senza senza bisogno di testimoni.
Nel caso di denuncia di nascita presentata al Direttore Sanitario non è necessaria alcuna formalità;
Nel caso di denuncia presentata all’Ufficiale di Stato Civile occorre presentarsi con un documento di riconoscimento valido e l’attestazione di parto rilasciata dal medico;
 
Norme di riferimento
1) DPR 3 novembre 2000, n. 396
2) Codice Civile art. 250 e segg.
3) D.P.R. n.445/2000
 
Tempi svolgimento Pratica
Rilascio immediato.
 

Ufficio di competenza

Demografico – Servizi Elettorali

È la riproduzione dell’atto di nascita. Si distingue in “estratto per copia integrale”, consistente nella fedele riproduzione dell’atto di nascita, e in “estratto per riassunto”, consistente nell’indicazione della data, del luogo e ora di nascita e della riproduzione delle annotazioni che eventualmente risultano dall’atto di nascita.

Chi può richiederlo
L’interessato o comunque altra persona che conosca i dati anagrafici della persona residente nel Comune cui si riferisce l’estratto.

Quando Richiederlo 

In qualunque momento.

Documenti da presentare
1) un documento d’identità valido;
2) i dati anagrafici della persona di cui si richiede l’estratto di nascita;

Nota: in caso di richiesta di rilascio di estratto per copia integrale, è necessaria l’autorizzazione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale competente per Comune di nascita.
Qualora la copia integrale serva per uso matrimonio, può essere richiesta direttamente dall’Ufficiale dello Stato Civile che dovrà ricevere l’atto di pubblicazione di matrimonio. 

Validità
L’Estratto di nascita ha validità ha validità 6 mesi.
Se allo scadere dei sei mesi le informazioni in esso contenute non sono variate, gli interessati potranno dichiararlo in fondo all’estratto stesso senza l’obbligo di autenticare la firma. Le Pubbliche Amministrazioni, nonché i Gestori o Esercenti di Pubblici Esercizi (es: Acea, Cotral, Telecom etc.) che lo richiedono, dovranno ancora ritenerlo valido. 

Norme di riferimento
1) Legge 24 dicembre 1954, n. 1228;
2) D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223;
3) Legge 29 dicembre 1990, n. 405;
4) Circolare 36326 del 27.6.983 Rip:ne IV;
5) D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445 

Tempi svolgimento Pratica
Rilascio immediato. 

 
Costo
Uso Matrimonio – Diritti di Segreteria
Altri usi – Carta legale Euro 10.33
 

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